L’Artigianato Identitario che porta al Rasa
Il tema dell’identità è stato ed è al centro delle mie ricerche e riflessioni.
Uno studio lungo una vita, che affonda le radici nella mia storia e che costantemente si arricchisce con nuovi sguardi e domande.
Considero l’identità come l’insieme poliedrico e sfaccettato del nostro Essere, fatto dalle nostre esperienze, dai ricordi, sensazioni, emozioni che cambiano e si trasformano nel tempo.
La mia ricerca si sofferma sul territorio del Sé, dove l’artigianato è anima comunicativa dell’interiorità dell’uomo, quello della sua identità.
Definisco quindi Artigianato Identitario® lo strumento per esplorare e rappresentare l’identità che si fa allo stesso tempo tangibile e simbolo negli oggetti.
Un risultato che rendo possibile perché, dopo una fase di ascolto, traduco l’identità del mio cliente in un oggetto materiale (non virtuale), che chiamo appunto Oggetto di Artigianato Identitario, contenitore vivo dell’identità, con cui entriamo in relazione e che permette un dialogo profondo con parti di noi stessi.
In questa condizione sia oggetti che spazi diventano ponte di quella narrazione identitaria dove è possibile riconoscersi davvero, e che ci permetterà, prendendo in prestito dall’estetica indiana, di vivere quella che chiamo esperienza del Rasa.
Rasa, dal sanscrito, che è tradotto con “succo”, è sentire emotivo che nasce dall’esperienza estetica e porta al conseguimento di un sentimento, moto d’animo, emozione che ci può elevare e liberare.
In un quotidiano che non ci permette di provare tutto questo vorrei, grazie agli oggetti di Artigianato Identitario, suscitare l’emozione, contemplata esteticamente, del Rasa, affinché la persona arrivi a gustare anche solo per un attimo l’intima natura del proprio Sé.
In conclusione con il percorso di creazione di oggetti di Artigianato Identitario vorrei così creare l’occasione per poter abitare veramente i nostri luoghi e, in definitiva, noi stessi.