“Quell’elefantino, quel mobile, quella lampada, assieme ad altri oggetti infatti non sono solo arredi o complementi di arredo inseriti in una stanza e confinati in silenzio tra le mura di un edificio. Erano, andando oltre la loro dimensione materiale, come elementi di un paesaggio interiore , vasto e sfaccettato, con il quale entravo in relazione e con il quale mi sentivo di creare un dialogo, un legame.”
Ringrazio la rivista Krill per aver dato spazio ad uno sguardo sul paesaggio interiore che ci abita dentro.